La lavastoviglie è  un ottimo elettrodomestico che risparmia acqua ed energia, rispetto al lavaggio a mano, ottimizzando i tempi durante le faccende domestiche. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi che essa comporta? Conosciamoli insieme!

Utilizzare la lavastoviglie è un modo molto comodo e conveniente per la pulizia degli utensili da cucina. A differenza del solito lavaggio a mano, con la lavastoviglie si può:

  • ottimizzare i tempi di lavoro, svolgendo contemporaneamente altre faccende domestiche;
  • ottenere una pulizia perfetta;
  • assicurarsi un’accurata disinfestazione delle stoviglie;
  • risparmiare molta acqua.

Siamo proprio sicuri che con la lavastoviglie ci sia  un vero risparmio, a differenza del solito lavaggio a mano?

 

Gli studi

Secondo uno studio condotto dall’Università di Bonn, in Germania, la lavastoviglie consuma in media la metà dell’acqua e un quarto della corrente necessaria che serve per il lavaggio a mano.

Un esempio? Per una tavolata di dodici posti, con il lavaggio a mano si consumerebbero 103 litri d’acqua, mentre con la lavastoviglie ben 88, bensì un risparmio di 32.000 litri d’acqua all’anno! (fonte: ciriesco.it). Qualora si trattasse di una lavastoviglie di classe A (basso consumo) si consumano circa 14 litri d’acqua mentre una in classe F (alto consumo)  30-40 litri.

 

Miti da sfatare

Dunque, quanto può essere vantaggioso iniziare ad utilizzare la lavastoviglie?

Diamo un’occhiata ai “falsi miti”.

 Tanto detersivo in lavastoviglie rende i piatti più puliti: Falso. Ricorda che è sempre bene far partire la lavastoviglie a pieno carico, inserendo la giusta quantità di detersivo, senza eccedere. La giusta dose di detersivo per la giusta quantità di stoviglie aiuta a sfruttare al pieno le potenzialità di questo elettrodomestico.

 L’aceto nella lavastoviglie sostituisce il brillantante: Falso. L’aceto è un acido e, sul lungo periodo, non si possono escludere danni alla lavastoviglie e alle stoviglie stesse. La sua azione, inoltre, non è equiparabile a quella del brillantante, perché non lascia la patina sulle stoviglie che fa scivolare via l’acqua.

 Sciacquare i piatti a mano prima di inserirli in lavastoviglie li rende più puliti: Falso. I detersivi hanno bisogno di sporco da pulire e, se i piatti si presentano già detersi, gli enzimi del sapone agiscono meno rispetto alle loro potenzialità e l’operazione comporta uno spreco d’acqua. Per eliminare i residui di cibo sarebbe meglio usare una spugnetta umida o i tovaglioli di carta usati durante il pasto.

 Lavare i piatti a mano è più efficace che lavarli in lavastoviglie: Falso. La lavastoviglie garantisce un’ottima azione disinfettante grazie alle alte temperature raggiunte nelle fasi di lavaggio (50°-65° C) e risciacquo (70° C), più di quanto avviene solitamente con il lavaggio a mano. Anche a parità di temperatura, la quantità di acqua impiegata nel lavaggio a mano è nettamente superiore (la lavastoviglie utilizza tra i 10 e i 16 litri d’acqua a lavaggio). Anche se il lavaggio a mano avviene velocemente, questo può significare che i piatti non vengano lavati a fondo. Nel lavaggio a mano, infatti, il fattore più importante risulta lo strofinìo, nella lavastoviglie invece i differenti fattori (tempo, azione meccanica, temperatura e chimica del detergente) sono più equilibrati.

 Si possono mettere in lavastoviglie tutti i tipi di stoviglie: Falso. Ci sono alcune tipologie di stoviglie che alle alte temperature di lavaggio della lavastoviglie potrebbero danneggiarsi.

 

 

 

 

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